giovedì 29 ottobre 2009

Il 24 novembre avrà un lustro di vita.

Da quasi cinque anni deposito in questo spazio contenuti incerti tra autoreferenzialità inutile e velleità di pubblico interesse; una cifra di stile che condanna la stragrande maggioranza dei blog all'oblio digitale, il mio compreso.
Se questo davvero mi interessasse, avrei comunque soddisfazione di quei dieci (temerario?) lettori più o meno assidui che mi frequentano, che sono amici a cui voglio bene ed ai quali mi piace dire cose senza parlare e coi loro tempi.
In realtà, ed è l'ennesima asserzione, questo luogo fishoso serve tanto a me, tantissimo.
Mi diverto, esprimo i miei pensieri riflettendo, e alimento la mia autostima leggendo cento volte quel che scrivo.
Mi inventerò qualcosa di molestamente celebrativo per allora.
Gli auguri in anticipo portano rogna, non li faccio.




domenica 25 ottobre 2009

Farewell for a glory.

Sarà tremendo lasciarti parcheggiata e andar via con un'altra, dopo 19 anni al nostro premuroso servizio.



Goodbye, my darling.

giovedì 22 ottobre 2009

Riccardino molto deluso.


Hai fatto lo sboroncello prima del match. "Li eliminiamo subito"; "Il Real ha una storia internazionale meglio del Milan".
Sei sempre stato abbastanza intelligente per fare prevalentemente il tuo interesse attraverso l'aziendalismo, e ci piaceva anche. Anche ora fai uguale ma cos' è, ti son tremate le gambe ieri sera?
Ne avete presi 3, e hai giocato di merda.
Prossima volta Kakàsinho, magari mostrale le emozioni o stai direttamente zitto, invece di fare il presuntuoso.
Se poi mi sbaglio e al contrario sei un freddo professionista senza memoria, allora vai a cagare insieme ai tuoi nuovi compagni.

E se vedemu a Milàn.

martedì 20 ottobre 2009

Questa storia dello spot delle calze* che ha scandalizzato parecchi per l'uso sconsiderato dell'inno nazionale.

Negli Stati Uniti o in Inghilterra, insomma in quel mondo lì; facciamo che sono annoiato e strafatto di peyote, allora prendo la Stars&Stripes o la Union Jack, e la brucio su un marciapiede.
Qualcuno mi guarderebbe come uno stronzo, facendo attenzione a dove cammina per non bruciarsi il cappotto, qualcun'altro penserebbe che sono comunista o musulmano incazzato come lui e avrebbe così impiegato la mattinata.
Oppure immaginiamo, sono sempre strafatto di peyote e scrivo un pezzo porn-metal che dice che la Regina puzza di vecchia oppure butto giù un bel "Oh, say can you see, by the dawn's early shit" per farla cantare ad Enrico Pallazzo.
Dopo? Che succede? Fine. No scandali, no vilipendio, niente.

Il concetto laggiù è quello che della bandiera nazionale, come dell'inno nazionale o di qualsivoglia rappresentazione unitaria del popolo, tu puoi farne esattamente quello che vuoi.
Bisogna avere le (s)palle larghe, ed essere maturi e coesi per permetterlo.

Noi pusillanime qui cerchiamo la patria quando Sorelle d'Italia ce lo ricorda, e dentro il paese ci dividiamo per tutto.
Ci irritiamo in difesa di qualcosa che non c'è.


*Per inciso, pubblicità invero delicatissima e rispettosa delle donne.

giovedì 15 ottobre 2009

Guess what's going on. (AGGIORNATO)


Svelato: è un tizio in Corea che ha cercato di congiungersi con una panchina. É tutto vero.

martedì 13 ottobre 2009

Kind of mrda.

Toglieteci 'sto coglionazzo di torno.
Pavlyuchenko+Bale li vado anche a prendere a Londra White Hart Lane con la Tipo, ma qualcuno mi faccia avere il permesso per la ZTL.

lunedì 5 ottobre 2009

Gli Elii ci conoscono.

Quant'è bellaaaa la gioventù! Ma all'improvviso sei vecchissimooooooooo.
(In più nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate).
Storia di un bellimbusto, 2009

mercoledì 30 settembre 2009

Da anni che lo penso e mi agghiaccio.

Alessandro Piperno, scrittore ("Con le peggiori intenzioni") sulle evoluzioni del «caso Garlasco»:

"Ed ecco l’elemento che, al postutto, più mi agghiaccia: tutto nel­la nostra vita (tutto quello che facciamo e non sappia­mo di fare, tutto quello che siamo e non sappiamo di es­sere) può offrire la futura prova e il futuro movente della nostra colpevolezza in un crimine che non abbia­mo ancora commesso e che forse mai commetteremo."

lunedì 28 settembre 2009

La passione viene da sè.

Sul Sole24Ore si parla dell'imminente arrivo negli scaffali di Windows7:

"E poi ci sono le iniziative destinate a chi, nei mesi scorsi, aveva preso parte ai programmi di beta testing.
In questo caso si parla di marketing virale: chi meglio di un tester volontario può spiegare e mostrare le novità del prodotto che ha appena provato?
In questo caso, è sufficiente organizzare un party in casa propria, invitare un po' di amici, e Microsoft mette a disposizione tovaglioli, poster e addobbi. Purchè il tester si impegni a presentare Seven ai suoi ospiti. In cambio, per lui, una copia del sistema operativo autografata da Steve Ballmer.
Cose da collezionisti."


Noi lo facciamo spontaneamente da anni. Gratis, senza ricompense, senza che ci mandino a casa squallide bandierine.
Ci crediamo. Chissà perchè entusiasti divulgatori di Windows non ce ne sono, ed anzi bisogna invogliarli. Insomma, chi mai si stamperebbe sulla macchina il logo della finestra, o quello di Dell, o Whirlpool o Brawn o qualsivoglia attrezzo.
Chissà perchè. Saremo matti?

martedì 25 agosto 2009

Se vuoi portarci lontano, io ci sono.

Si fa presto ad esaltarsi o deprimersi, e sportivamente parlando io sono un fenomeno in materia: afferro da lontano e devo basarmi sull'istinto. Conoscere da vicino un fenomeno ti porta a diluire l'impeto avendo più informazioni, non può essere così per una squadra di calcio nazionale, quindi ora sotto con l'entusiasmo.

Qual che è certo, è stiloso Leonardo Nascimento de Araùjo.

sabato 22 agosto 2009

Haute patisserie de Paris

Eccola, anche per questa stagione la notizia angolare: Paris Hilton ne vuole dal sig. Fulmine, al secolo Usain Bolt.
Ma sarà uno stramaledetto genio del male, 'sta tizia.
Se Bolt dovesse servirle la sua specialità al cioccolato, avremmo perso un atleta.


p.s: sono un tizio serio, non lasciatevi fuorviare voi selezionatori aziendali che Googolate i nomi dei candidati!

martedì 18 agosto 2009

Andare, camminare, scazzar strada.

Nutro un vibrato disappunto, dopo una passeggiata attraverso la superba Trieste, nei riguardi delle abilità navigatorie del mio iPhonello 3G.
Che le mappe non seguano l'orientamento magnetico, come invece accade nel 3Gs, l'ho accettato come prezzo del risparmio, ma già sarebbe oro di Giasone. Il fatto è che il GPS non funziona proprio, vaffan.
Preso da un panico sconfortato ed iracondo, ho setacciato col Googo le esperienze altrui e ne ho tratto almeno cinque procedure di "fallo funzionare" che hanno solo alimentato la mia frustrazione.
L'amerrecano me l'ha venduto scassato; oppure è un difetto di fabbrica-sembra piuttosto comune sui forum-; oppure va ricalibrato per queste latitudini, non lo so. Sta di fatto che il GPS non va e il pallino blu sulla mappa non lampeggia. Non è una esperienza d'uso molto Apple-like.
Avrei solo voluto che mi portasse da Piazza Unità d'Italia a via Battisti. Ce l'ho fatta da solo ma ero incazzato e il Caffè San Marco mi ha fatto schifo. Sarà perché l' ho visto solo da fuori, con quei prezzi. Appunto. Nemmeno il Phonello, benché scontato, è andato via con poco.

venerdì 14 agosto 2009

Guarda che luna...

Mi sa che sportivamente parlando il prossimo sarà un anno particolarmente difficile. Milan da bassa classifica, Fortitudo in serie B1, Foggia solito purgatorio, che cacchio mi rimane da fare la Domenica? No, dico sul serio, è naturale che la Domenica non possa ridursi allo sport in poltrona, ma è naturale anche che lo sport si possa scegliere di non seguirlo. Cosa devo seguire, con 'sti chiari di luna? Se mi devo intristireapposta ne faccio a meno. Soluzioni:
basket alla St. James? Filmazzi? Dormire come un cofano? Accendo il forno, mi guardo un... Nemmeno: sono ancora senza internet a casa. Due strapalle. Che a me girano, ma sui "miei" campi hanno smesso all'improvviso.

passdani, from iPhone.

domenica 2 agosto 2009

iPhone!: tethering con Vodafone e Mobile Internet, SENZA COSTI AGGIUNTIVI.

Attivare Mobile Internet Pack, 3€/sett, 500Mb;
Andate qui: help.benm.at con Safari dal telefono;
Scaricare il profilo operatore: Vodafone Italia, ed installarlo.
Riavviare il Phonello.
Fine.

Ora collegare il Phonello al Mac (o peecee) non risulterà in costi supplementari ed il traffico sarà scalato dal mucchio del mezzo giga settimanale in barba all'inqualificabile tentativo di Vodafogne.

Che poi io potrei restituire all'americano il mio Phonello perchè sicuramente è caduto e si e sfasciata l'antenna gps/wifi, è un'altra phottutissima storia.

martedì 28 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

Milan allo Studio.

Ampio servizio sul Milan a Studio Sport.

Impressioni.

La squadra senza Riccardino è sconsolata. Se non giocano in pigiama è solo per vergogna da lauto compenso.

Stanno metabolizzando le assenze, con calma, come non sto facendo io che sono ancora incazzato (rosso)nero.

Però si fa largo una specie di leggerezza; presente quella storia di Liedholm che diceva che in 10 in campo dopo un'espulsione...

Tutti sanno che è un'iperbole, ma se c'è un modo per fare una stagione decente è impegnarsi il doppio di prima e menarsela la metà. Nessuno si aspetta molto da questo Milan post-atomico, nemmeno io.

Quindi potrebbe essere divertente stupirmi.

martedì 9 giugno 2009

Vattene Amore.


Ho avuto una possibilità di vederli insieme l'ultima volta, a Firenze, e l'ho mancata. E c'era anche l'addio di Paolo.

Non ho trovato nessuno che volesse o potesse (che poi è la stessa cosa) venirci con me*, e non l'ho chiesto ai miei per...sfiducia.

Ora quella squadra non esiste più in rerum natura, nel mondo, nell'immanente, per sempre, punto.
Mi dispiace tremendamente, perchè avrei potuto salutare questa diaspora per renderla meno amara e più malinconica.




MA IL MILAN RIMANE.
LA FEDE RESISTE.


*Quando chicchessia avrà bisogno di me, vorrei sapermelo ricordare.


venerdì 29 maggio 2009

Dove l' ho già visto?!

Deja vu palese, evidente, spudorato ed accurato forse anche..tributante.
Un po' mi piace. Sto andando a passi subdoli verso il Comunismo? Questo mi piace un po' meno.

giovedì 28 maggio 2009

Effetto Pranzo.

Pausa pranzo di un giorno tra quelli inappetenti, fortunatamente pochi.
Piazza Re Enzo, molti camion parcheggiati tutti uguali e poderosi. Qualcosa di grosso, e infatti: un film.
C'è Pupi Avati, di cui apprezzo una bolognesità geneticamente modificata dal sole di Roma, e c'è Laura Morante affascinante e talentuosa dall'aria sfrontata.
Il Maestro comanda un ciak di pochi secondi, abbastanza per accalcare invadenti spettatori, tra cui figuriamoci se manco io. Stop! Bene, grazie, chiudono e spengono in un tempo sorprendente.
Prendo la via del Portone di Palazzo d'Accursio.
Ripenso a pochi giorni prima, singolare caso, quando ho ammirato Effetto Notte di Francois Truffaut su quell'ottima Iris del digitale terrestre. Il miglior esempio di meta-cinema di sempre, IL manifesto di amore per la settima arte.
Penso alle azioni di decine di persone utili confluire in sessanta secondi di pellicola, per impressionare i quali chissà quanto tempo si è speso, prima. Le dinamiche tra i membri della troupe e gli attori, l'importanza della volontà e della visione del regista quando nella realtà non esiste niente di quel che ha in testa; quando deve rispondere a mille domande dentro e fuori, come confessa Truffaut. Il film corre lineare, "più armonioso della vita".
La mia passione batte a ventiquattro fotogrammi al secondo.

martedì 19 maggio 2009

Esprit de....non mi viene.

Sto ragionando che sulla carta, quando scrivo, l'esprit de l'escalier mi fa una pippa.
Lapalissiano, però considerevole. Si accettano suggerimenti operativi per l'uso quotidiano.

venerdì 15 maggio 2009

Shuffle your thoughts.

Una cosa che ho capito:
la gente intelligente quando si accinge a scrivere su un post-it, prima controlla il verso adesivo del quadrato sfogliandolo. Io finisco per scrivere puntualmente rovesciato o verticale.

Una cosa che ho letto:
un commesso/fattorino del Senato può andare in pensione a 52, cinquantadue, anni e percepire un'indennità mensile di 8000, ottomila, fottutissimi euri.

Una cosa che ho visto:
ero a Messa in Cattedrale. Durante l'omelia dell'ottimo Don Andrea Caniato, dal fondo della Chiesa un grido: "Allalalalalalllalalallah", e poi due code di uomini che fuggivano.

lunedì 27 aprile 2009

Beckham dixit

"Oh, regaz! Dai una bela ravanata ai maroni, che meno sette sarà freddo, ma coperti a modo.. Sootcha che poi torno in USA e phesteggio in villa con la balotta rossonera. Victoria farà lo sconto comitiva, dai alora!"

David Robert Joseph Beckham

mercoledì 18 marzo 2009

Posso avere paura?


Question time tra i ragazzi di Apple ed i giornalisti dopo la preview dell' iPhone SDK 3.0:

"Come gestirete i file audio con il bluetooth? Sarà possibile spostarli in altri dispositivi?
"
Scott Forstall: Crediamo che probabilmente non sarà possibile. (Si guardano tra di loro un po’ confusi (i ragazzi di Apple, ndr), probabilmente non conoscono la risposta).

Sarà l'andazzo del dopo Steve?
Spero di sbagliarmi, anzi sono convinto di sbagliarmi. Sìsì.

domenica 15 marzo 2009

Diciamolo pure.

Diciotto anni appena compiuti, 9 reti alla prima stagione in serie A.
Diciannove anni, siamo a marzo e ne ha già bollati 14, alcuni di fattura sopraffina.
Tra le storture del nostro amato Milan dovremmo riflettere sull'avere in squadra quello che con ogni probabilità potrebbe diventare il miglior calciatore del mondo, ed uno dei più importanti di ogni tempo. Come se tifassimo Chicago Bulls quando arrivò da North Carolina His Airness Micheal Jordan. Dici niente, dici.

giovedì 12 marzo 2009

Non posso farne a meno.


Lo ribadisco, io mi rallegro sfacciatamente quando Inter e Virtus se la passano male. L'essenza del mio tifo è la lealtà e l'onore, ma non il paraculismo falso. Hanno giocato, quindi non c'è nulla di morale da rispettare. Il calcio italiano qui, il prestigio di là e compagnia bella, ma fatemi il piacere. Stamattina o si rosica o si gode. Io godo.

p.s. Comunque Mourinho è un genio, ha fatto dell'Inter una squadra senza paura. Non potendo andare a scuola a Milanello.

venerdì 6 marzo 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

Alessio credo possa vincere.

Prima puntata di Matrix con Alessio Vinci.
Quindici anni fa, quando registravo la Cnn alle 3 di notte su Telemontecarlo, lui già lavorava ad Atlanta, ma non lo ricordo in video; c'era Terry Baddoo allo Sport e Leon Hawthorne ma lui no.
Poi è esploso, non letteralmente, con perfetti reportages dai maggiori scenari di guerra del mondo, e i tizi di Time Warner han capito che era un manico allucinante.
Quando Giovanni Paolo II è morto, lui copriva l'evento da Roma. Vedere un italico (non è italiano, ecco il trucco, infatti è nato a Lussemburgo) parlare inglese ad un pubblico anglofono mi riempiva di ammirazione.
Ieri, ha preso il posto di Chicco Mentana.
Vinci non avrà per qualche tempo almeno la proprietà di linguaggio di Mentana, che davvero è il migliore. Si sentiva un po' che nell'ultimo ventennio ha parlato sempre inglese, ma solo se lo sapevi. Oltre a questo ha fatto una gran figura, e non c'era da dubitarne.

domenica 22 febbraio 2009

martedì 10 febbraio 2009

Grande Fardello

Cronaca televisiva, serata di lunedì 9 febbraio:
sul 4, Fede conduce il TG speciale, mentre Don Vespa sull'1 fa lo stesso.
sul 6 c'è un philm passatempo;
la bomba esplode su C5.
La psicopatica che tira i bicchieri piange isterico, io rido come un mentecatto, mentre vanno le immagini del litigio e dopo mezz'ora la cacciano. Fichissimo. Ma non è finita.
Arriva la tipa ex fidanzata del tipo chiamato Marco (un cinno venticinquenne di bella presenza), gli danno l'opportunità di vederla e sorpresa nucleare è una milf di ultima categoria, al tipo chiamato Marco piacciono le vecchie, dopodichè limonano durissimo in italovisione e c'è da ridere perchè e tutto follemente trash!
Nel frattempo lui torna dentro e litiga con la tizia che ne voleva, che tra l'altro è un discreto gnocchino, niente a che vedere col paracarro di cui sopra.
La miglior edizione di sempre per qualità cafona degli episodi.
Premio Giotto alle tette ricalibrate di un'Alessia Marcuzzi talvolta infreddolita. Estasi.

domenica 8 febbraio 2009

Rai, che storia.

Presente quelli che dicono che la tv fa schifo, che loro non la guardano perchè non gli interessa, eccetera eccetera, di dieci assertori sono al massimo in tre a fare quello che dicono.

La tv serve a tutti. E che non ci siano programmi degni della loro attenzione o interesse è improbabile e superficiale. Bada bene, senza pagare.

Rai Storia è un nuovo canale del digitale terrestre. Un bagno di pensieri.

Oppure vuoi sparatorie e inseguimenti? Vuoi musica? Vuoi approfondimenti di attualità? Vuoi Gloria Guida sotto la doccia?

Solo un esempio per dire che la tv è un di quelle cose che è meglio scegliere, non subire.

martedì 3 febbraio 2009

Is there life on Mars? Vado, controllo e torno.

Quarant'anni e non sentirli. Anzi, sentirli ed ascoltarli tutti d'un fiato.
Nel 1969 David Bowie scriveva Life on Mars.
Con il testo alla mano (magari sapessi capirlo senza leggerlo) e quella musica devastante, puoi farti un giro...stellare.

venerdì 30 gennaio 2009

lunedì 26 gennaio 2009

Non c'è simpatia in Europa.

Un difensore della Dinamo Zagabria, tal Dino Drpic, ha realizzato il suo sogno partecipando ad un...congresso "effusivo" con sua moglie la Sig.ra Nives Celzijus, 27 anni, modella di Playboy, nel cerchio di centrocampo del suo stadio.
La squadra non ha gradito e lo ha messo fuori rosa. 
Io lo avrei fatto Presidente.

domenica 25 gennaio 2009

sabato 24 gennaio 2009

«On january 24th Apple Computer has introduced Macintosh.
And the world is still seeing that 1984 has not been like "1984".»
 Buon 25˚ compleanno, caro Mac. Con tutto il cuore.


lunedì 19 gennaio 2009

Quando la speranza è sicurezza.

Obama domattina diventa il 44º Presidente degli Stati Uniti d'America.
C'era chi lo ha sempre saputo. Non sono io, o meglio non soltanto io.
Il tizio che ha programmato un programmino che tengo installato nel Mac da due anni a fare il countdown, per esempio, lo sapeva. Già due anni fa.
Io ho sempre pensato che il numerone a tre cifre che indicava il contare dei giorni sotto il logo della campagna elettorale di Barack fosse relativo, appunto, al giorno delle elezioni: sbagliato. Erano i giorni che per più di 700 giorni ci separavano dalle ore 12:00 del 20 gennaio 2009, ora della costa orientale.
La faccia di Obamone e sotto quel numero, che da sempre ha puntato verso..(il)domani.
Un dato insignificante come questo, in un giorno come questo, parla di fiducia, e speranza, e destino.
Non c'è dubbio, sarà lui a guidare l'America, avrà pensato due anni fa quel ragazzotto che ha contato all'indietro.

venerdì 16 gennaio 2009

Utopie.

Sarebbe grandioso se si risolvessero due questioni che mi stanno a cuore.
Riccardino resta al Milan, Steve Jobs torna guarito in Apple.
Allo stato attuale sono semplicemente sogni irrealizzabili.
Ca..o avrà da ridere. Cash, perhaps?

martedì 6 gennaio 2009

Individui di un certo livello

Nell'imminenza di un evento rilevante per la Mac-comunity e un altro poco più lontano rilevante per il mondo intero, mi viene spontaneo istituire un parallelismo tra due uomini, l'uno un po' infermo l'altro all'apparenza terribilmente energico.
Steve Jobs da un lato, ha qualche problema di salute che lui stesso si è deciso a rivelare per sopire l'ansia di chi come me, tiene alla sorte sua e di Mamma Mela: oggi non condurrà il Macworld ma probabilmente andrà meglio nel giro di qualche mese; dall'altro Mr. Barack Obama che tra due settimane prenderà formalmente posto nella Sala Ovale, chiamato anch'egli a rassicurare tanta gente e tanti mercati.
Nella differenza delle due circostanze è chiaro che si tratti di due individui clamorosi, capaci di alimentare infinità di parole sul loro conto nonostante siano a tutti gli effetti assenti dalla ribalta.
Perchè spingono in avanti la corsa dell'umanità, per dirla con un glorioso spot.

venerdì 12 dicembre 2008

Beli finalmente Beli.

Quel ragazzo da San Giovanni in Persiceto, appena ha avuto chances di giocare (Don Nelson è un imbecille), ha estratto dal cilindro queste cifre : 15 punti (5/7 FG), 3 reb, 2 ast nella vittoria dei Warriors 119-96 contro Milwaukee Bucks.
Questo video di highlights, termina con una follia. Da guardare fino alla fine, assolutamente.

mercoledì 10 dicembre 2008

To leave or not to live.

Ci si laurea, facendo sforzi e risultati variabili.
C'è chi proprio non ci riesce o arriva con secoli di ritardo, che è meglio di niente.
Magari avrei poco da lamentarmi, sebbene non abbia brillato come il Bomber dopo un lavaggio con balsamo; però.
Ho un rimpianto bestiale. Con le lingue me la cavo perchè mi piacciono, specialmente l'idioma di Albione.
Italiano mi sento parecchio, ma non mi stimo proprio per questo. 
Ho sempre avuto il desiderio di allenare la prima virtù e smussare il secondo difetto, assorbendo la vita di posti altrove.
Non ho avuto la possibilità o il coraggio di buttarmi in un Erasmus anche se mi avrebbe fatto parecchio, parecchio bene.
Qualunque personaggio ritardatario di cui sopra avrebbe tout court un vantaggio esperienziale nei miei confronti.
Avrei slegato il mio inglese come non avrò possibilità di fare mai. E avrei conosciuto Ingo dalla Svezia, Ndiaye nata a Londra da padre australiano e madre senegalese, Susan dal Kent e cucinato "spagetti De Ceppa" d'importazione con Roger, venuto dalla Stanford a giocare con le staminali.
Il cuore lo avrei lasciato qui, quindi anche ora non lo farei mai.
Quando ti accorgi che rinunciare è la cosa da fare, o sei cretino, o sei cresciuto.

mercoledì 3 dicembre 2008

Esercizio impietoso.

Martedì sera l'Aquila biancoblu in televisione ha offerto uno spettacolo prevedibile -trattandosi di un avversario temibile e superiore come Valencia- ma non troppo degno della pazienza dei paganti a Palazzo e dei pantofolai a casa onorati del favore di una bella televisione amica del cesto, èTv.

Oggi invece sono riuscito ad alleviare un discreto mal di testa grazie alla cortesia di Sportitalia che ogni giorno alle 17:15 manda una partita NBA. Indiana Pacers Vs. L.A. Lakers. In altre parole: una buona squadra piena di volontà e bel talento, Indiana, contro la miglior franchigia del mondo al momento, i Lakers. Una situazione analoga, mutatis mutandis, alla partita di Eurocup. 

Non la miglior gara mai vista, intendiamoci. Però Indiana ha combattuto con le palle fino in fondo, come faceva la Fortitudo tempo fa.

E, udite udite: ha vinto di uno rimontando un ventello nel IV periodo, con sorpasso allo scadere.

A tratti sul parquet del Conseco Field House, un tiro, un canestro, un tiro, un canestro. Delirio. Non avrei dovuto passare da un basket all'altro. L'estetica può far male.

mercoledì 26 novembre 2008

Giovani in tempo di crisi.

Quando hai voglia di qualcosa di intimo, di atmosfere soffuse, di comfort e mondanità.
Di un aperitivo speciale, accompagnato da stuzzicherie invitanti e ricercate.
Quando vuoi goderti l'imbrunire, dopo un pomeriggio di lavoro davanti al monitor e se sai assaporare il gusto di coccolarti.
Allora vai alla Coop, prendi mezzo bicchiere d'acqua al distributore e siediti coi vecchi dietro allo scaffale del pane impacchettato.

sabato 8 novembre 2008

Controinformazione

La notizia del giorno 5 novembre, se non fosse stato per quella irritante cosetta elettorale americana che ha cambiato il mondo, sarebbe stata questa.
Ad una phesta in Brasile con un po' di piloti di Formula 1 per celebrare l'onorevolissimo II posto di Massa nel mondiale, il sig. Barrichello Rubens frustratissimo e grande incompiuto del volante carioca, in preda ai fumi della caipirinha si è issato in cattedra ed ha inveito farsescamente all'indirizzo del suo vecchio collega di squadra Micheal Schumacher, tacciandolo di froceria.
Pregasi immaginare Barrichello bresco che urla ridendo da sopra un tavolo "Schumi sei un frocio! Schumi gay!".
Ecco la notizia.

mercoledì 5 novembre 2008

È stato un giorno di gloria.


Non fallirà. Tutti lo sanno; tutti lo sentono. Non fallirà.
Fate spazio sul Monte Rushmore.

domenica 2 novembre 2008

OGGI A ME MI PIACE!

Gioco a basket e mi diverto, segnando bene e parecchio.

Il Milan VINCE! E si porta al comando solitario della classifica della Serie A.

Fortitudo vince finalmente e Virtus Merda Castelmaggiore perde di schifo con Pesaro.

Peccato solo davvero per Massa, ma in definitiva....che bella giornata di sport!!

venerdì 31 ottobre 2008

Sarà un giorno di gloria.

American Stories, American Solutions. (28 minuti)

Barack Obama è figlio di un sistema soldi-centrico aberrante, può essere.
Può essere che in quanto tale non sia immaginabile per l'America e il mondo aspettarsi un cambiamento SOSTANZIALE da lui, ammesso che il candidato frontman di questo sistema, McCain, non prevalga.
Ma io sento che martedì prossimo sarà l'inizio di qualcosa di importante.
Il mondo ha bisogno di giorni di gloria.

Un pensiero tira l'altro.

Ogni volta che prendo il bus, uno qualunque, c'è sempre lo stesso vecchio che "ho fatto il corriere per 40 anni" e si mette a parlare ad alta voce che lui conosce TUTTE le strade di Bologna e poi fa a noci con gli altri che dicono che "Via Tagliacozzi fa angolo con Berengario da Carpi" e lui dice no! e poi per stupire tutti dice che ci sono delle vie che "nemmeno un tassista le sa e io invece sì". E lei così rimane giovane, e complimenti e via andare. Sentita tre volte mi è venuta voglia di intervenire a cambiare il copione, tipo la scena del pazzo che si apre l'impermeabile. Poi ho desistito, il vecchio mi avrebbe detto "Ah, quella ceppa lì mi ricorda Franco Trentalance, lo incontrai in Via Agra (ehehe) un paio d'annetti fa..".
Quasi quasi apro un'associazione di supporto, ormai lo fanno tutti dai vessati dalle multe fino ai giardinieri minacciati dall'effetto serra. Questo potrebbe significare che siamo dei pusillanime e che non stiamo poi così male.

martedì 28 ottobre 2008

Salire in cattedra senza pensare alla Gelmini.

Toni Servillo. Carlo Verdone. Maestri del cinema che si incontrano faccia a faccia al Festival di Roma, ciascuno sceglie le proprie scene preferite dei film dell'altro; ed è subito accademia, e spettacolo, e intrattenimento, e risata, e ammirazione. La classe suprema di questi due merita di contravvenire alla regola che ci insegnano a scuola, o la virgola o la "e". Loro salgono in coppia su una cattedra per raccontarsi e regalare agli astanti la percezione dell'arte.

lunedì 27 ottobre 2008

Avrà mica un senso....

Comincio a capirci qualche cosa dell'affare Beckham.
Mi pare una cosa buona.
In oriente si venderanno, tanto per cominciare, una miliardata di magliette, accendini, portachiavi con la faccia dello Spice Boy sopra maglia rossonera; quindi euri che entrano, e possibilità di espansione per la squadra.
Poi diciamoci la verità: Galliani sa che un po' a tutti piacciono da matti le figu e l'idea di vedere in campo Beckham insieme a tutti i campioni del Milan anche solo dal punto di vista scenico, è clamorosa. Poi di conseguenza con l'entusiasmo si compenserebbe un minimo ai macroscopici disequilibri tattici.
Potrebbe davvero essere, se mai ne avessimo dubitato, che in via Turati sanno quello che fanno. Chi lo dice che fare marketing sia interesse opposto ai tifosi? Le squadre annaspano di debiti e giù a criticare. Le squadre cercano soldi e giù a criticare. La verità è che chiunque di noi rossoneri non farebbe a cambio mai con nessuna squadra del passato, forse solo con quelle mitiche di Sacchi e Capello.
Ci sono limiti importanti, ma chissenefrega se sono tutti vecchi, si fa spettacolo. Cos'altro sennò?!


NELLA FOTO: Ibrahim Ba, chiamato qualche anno fa, il "Beckham rossonero" da qualche pazzo degenere.

sabato 25 ottobre 2008

Early democracy

Negli Stati Uniti in questi giorni, esiste la possibilità di anticipare per chi lo volesse il voto presidenziale del 4 novembre. L' early voting è un istituto di lungo corso del sistema democratico americano, funzionale a rilassare la responsabilità della preferenza elettorale. I primi giudizi in proposito dell'affluenza nelle specifiche urne predisposte dicono che laggiù hanno una tal voglia fotonica di intervenire, di incidere nella vita politica del paese che stanno anticipando massivamente il loro dovere, non si sa mai dovessero verificarsi impedimenti di sorta tra 10 giorni.
Spontaneo pensare ad Obamone come motore di questo entusiasmo. 
Ciò nonostante mi sovviene una riflessione ulteriore, che pongo come una domanda: di cosa stiamo parlando? Dovremmo farci sverniciare moralmente da queste imperiose prese di possesso dei cittadini d'America delle loro sorti? Imparare la civiltà non dovrebbe farci male. Flaiano ha scritto che alla nazionalità bisogna rassegnarsi, ed aveva ragione. Io spesso mi sorprendo ad invidiare chiunque tranne i poveri uomini del Sud del Mondo, rumeni e francesi, bien sur.

Perchè ci fai questo?

Due sera fa al programma tv Artù di Gene Gnocchi, il Guardia di Porta della Comunità Gaia in Italia l'ex on. Franco Grillini, sottoponeva quel tizio giovinastro con la voce da trattore che non ricordo come si chiama, al cosiddetto "Test di gayetà". Alla domanda «PC o Mac?», ottenuta risposta «Mac», si è affrettato a giudicare la scelta come "gay".
Ok, ai frozen piace il Mac perchè è diverso, colorato, glossy, i buchi sono solo quelli giusti, e compagnia bella.
Ma la notizia che mi toglierà il sonno a lungo è che anche Apple apprezza i frozen.
Di ieri la notizia di un cospicuo coinvolgimento economico della casa di Cupertino per ostacolare la sospensione della legge in favore dei matrimoni gay in California, 100 mila dollari ad un'associazione.
Niente da dire, ma evitare di esporsi pubblicamente non sarebbe stato un pochino più delicato nei confronti miei e degli altri che la bandiera della pace vogliono vederla solo nel logo colorato? 
Questo si collega ad altro, forse. Ho un animo vagamente reazionario. Quando vedo gli "studenti" fare sit-in per argomenti utili solo a saltare l'ora di Mate mi vien voglia di sparare ad acqua. Tra 100 che manifestano 10 sono Comunisti, gli altri dicono "NO!!" ma non propongono niente. 
In questo discorso faccio tutto lo stesso calderone, come loro.

venerdì 24 ottobre 2008

24,5 miliardi di dollari, tra cui i miei.

La Sun di Scott McNealy nel 1996 era sul punto di lanciare un’offerta al ribasso per l’acquisto di Apple.
Oggi, a soli 12 anni di distanza, Apple potrebbe comprare Sun con il mero guadagno netto degli ultimi tre mesi.

giovedì 23 ottobre 2008

Moh?!

Ho ricevuto sul mio telefono questo messaggio.
Sorvolando sul come, e soprattutto sul perchè io riceva inaspettatamente queste comunicazioni, credo meriti una menzione speciale nella sezione "Regaz sverzati di un certo livello".
"...BOOOM CI SIAMO!!!Grande INNAUGURAZIONE questo Venerdi e Sabato"TO BE"(ex CAPITAL TOWN).TI ASPETTO!Per info tav. cene chiamami!!Ciao Vincio.. P.s SI BALLAAA"
Per di più sono la persona giusta.

martedì 21 ottobre 2008

Recensione PH: Wall•E, A.Stanton (Pixar), 2008

Certe voci riferiscono dell'idea di nominare Wall•E in corsa per l'Academy Award nella sezione Miglior film, piuttosto che Miglior film d'animazione. Se prima o poi questo debba capitare chissà, ma se non ora, quando. Wall•E è evidentemente un capolavoro, per svariate ragioni. La prima e più accessibile è la trasversalità di questo film, perfettamente fruibile con tutti i registri che tanto un bambino quanto un adulto possono adoperare. Secondariamente, i sognatori di Pixar sono stati in grado di sviluppare una storia d'amore tanto romantica e sincera senza indulgere all'antropomorfismo piuttosto ipotizzando una linea evolutiva della robotica che, spontaneamente, in virtù delle più alte leggi universali approda all'amore. Questa è l'intuizione geniale. I due robottini - protagonisti - delle umane sorti, se ne disinteressano al massimo delle loro possibilità, frustrate dalle "direttive" di funzionamento installate dai loro creatori. Tecnicamente poi e parallelamente allo sviluppo delle capacità di elaborazione assistiamo ad un dipinto perfetto, ma questo è acclarato da tempo parlando di Pixar. Correre al cinema probabilmente regalerà un ricordo duraturo alle persone che sanno guardare in alto.

venerdì 17 ottobre 2008

Elegia del superlativo assoluto

Il meglio di quanto splendidamente offerto dalle grandi situation comedy americane degli anni 80 e 90, rivive di lustro fulgente in questo segmento supremo del film Hancock; uno sketch capace di condurre a ridanciane, sbellicate risate con lo stile grandioso tipico dell'assoluto che si materializza.
Spacca letteralmente il culo.



Note: nessun aggettivo è stato violentato o riciclato nella produzione di questo testo.
Per approfondimenti, codice etico: www.ADJ2PHUCK.gov

giovedì 16 ottobre 2008

Che stronzo 'sto portatile.

Nella pagina francese di Apple dedicata al nuovo Macbook luccicoso, qualche traduttore sprovveduto o buontempone ha pensato bene di copiare il testo "Parfaitement conçu"(perfettamente concepito), scrivendo "Parfaitement con", che letteralmente significa Perfettamente stronzo.
Ora, va bene che io sono astioso verso queste nuove bellissime macchine perchè il mio portatile non è più una novità, ma sono lusingato dall'eco transnazionale che mi sostiene.
Lo dicevo che sono portatili stronzi.

pasda

martedì 14 ottobre 2008

È stato grandioso finchè è durato.

Eccolo. Nessuna vite, forgiato ad acqua da un unico blocchetto di alluminio. Video lucido in vetro. Trackpad senza tasto in vetro con coefficiente di scorrevolezza studiato per settimane. Tastiera nera a tasti separati. Chipset Nvidia con grafica discreta ed integrata combinate. Più hard disk. Memorie a 1066 Mhz. Più bello. Esco dal listino con tanta gratitudine, perchè il mio Pro l'ho preso quando mi serviva; ma sensibilmente incazzato.
Cazzo, vendo il mio e lo prendo. Magari. Magari come insegna la nonna bisogna accontentarsi.
Accontentarsi in condizione sensibilmente incazzata.

Update: 21 ottobre, speravo si sarebbe sopita l'invidia ma per colpa di Nvidia più passa tempo e più mi incazzo. 

sabato 11 ottobre 2008

Il Mac è morto, lunga vita al Mac! (Book Pro)

Apple ha annunciato per martedì prossimo un evento speciale dedicato alla presentazione dei nuovi portatili. Illazioni e indiscrezioni a riguardo circolano in rete da almeno un anno, perché ciascuno vagheggia desiderando un Mac a propria misura.
Quindi per tre giorni ancora il mio splendido MacBook Pro sarà a listino delle novità.
Il momento del primo ciclo di sostituzione per un acquirente della Mela è un piccolo trauma; zio Steve è un genio del male capace di innovare l'impensabile (tranne il suo dolcevita nero) spesso abbassando i prezzi, e questo è il motivo principale.
Ma la realtà che distanzia il fenomeno da tutta l'altra tecnologia di cui ci attorniamo è che nel caso di Apple soffriamo di un piccolo tradimento affettivo. Come se la primizia promessa dovesse durare per sempre.
Quando poi ci accorgiamo che anzi, il Mac o l'iPod o chissà che altro, è il segno di una cura e di un risultato progettati per durare nel tempo ben più di qualsiasi altra tecnologia, allora ammiriamo questi ragazzi geniali che cambiando il mo(n)do di comunicare si son presi anche noi.

Tanti anni di basket.

Per me che amo il basket, per noi sopra il ventello che al cesto confidiamo le nostre fatiche per soffrirne di nuove, c'è una notizia minima e piacevole.
Guido Bagatta, is back on air!
Era Domenica, il pomeriggio sul divano lo ricordo perfettamente perchè la lotta alla conquista del telecomando finiva spesso con la voce di Bagatta sopra le immagini di Olajuwon che straripava nella "paint". La rete era Telemontecarlo, e a fare compagnia al Nostro c'era Tullio Lauro. Nel filmato incluso, una pillola della trasmissione mattutina di sintesi della settimana, NBA Action.
Una coppia disinvolta, ironica e competente che mi infuse dentro il basket NBA. Poi Guido prese altre strade, "telecronò" il football come già negli anni '80, ebbe ed ancora riscuote successo in radio (Deejay) e tv (ricordi Real Tv?). Solo Flavio Tranquillo o Fabrizio Pungetti, hanno colmato degnamente l'assenza in questi anni. Mettiamoci anche Martini, vabbè.
Però Bagatta per me è stato il primo, e mi divertiva di brutto; quelle Domeniche mi mancano ed insieme quei tempi un po' più lievi.
La cosa fica è che ora è tornato a fare telecronache di pallaspicchi su Sportitalia con Dan Peterson quindi per le Domeniche c'è modo di riprovarci. I love this game!

sabato 4 ottobre 2008

Recensione M: "Don Giovanni", Lucio Battisti

Inauguro oggi una sezione che per pigrizia ho sempre sottovalutato. Libri, musica, cinema, spettacolo, software, trend parrocchiali e tutto il recensibile. Naturalmente senza alcuna competenza.

Nel 1986, un Battisti ormai lontanissimo dall'animo mogoliano e il poeta ermetico Pasquale Panella avviano una collaborazione che si interromperà solo con la morte di Lucio nel 1998. Don Giovanni, è il primo lavoro pubblicato della quadrilogia dei dischi bianchi, minimalisti nella veste grafica come nel suono.
All'epoca, nonostante il suo..rotolio verso l'introspezione fosse già ampiamente avvistato, queste otto tracce sparigliarono l'immagine che il pubblico e la critica avevano di Battisti; la gente affrontò lo scalino tra i successi "universali" degli anni 60-70 e questa trasformazione con scetticismo, se non con disinteresse.
Eppure il cantante di Poggio Bustone dimostrò una flessibilità inaspettata per certi versi, accogliendo una sfida personalissima ed incurante che colpì favorevolmente gli addetti ai lavori, ed in effetti Don Giovanni è un disco molto ben congegnato.
La sezione musicale contralta alla perfezione l'astrazione lirica dei testi di Panella, e la voce dell'interprete riempie la narrazione col suo timbro consueto e umanissimo. Frequente che la sintassi dei versi si adatti alla musica e non viceversa.
Non è un disco che promette di spiegarsi facilmente, ed anzi semmai si sforza del contrario.
Come lo stesso cantante confessò in un'intervista, certo non interessava a nessuno fare un disco semplice: ricevuto un testo, qualora fosse stato incomprensibile allora Battisti si chiudeva in studio, scriveva la musica più piatta che potesse concepire e lo registrava senza emozioni con lo sguardo al pavimento.
Un' iperbole naturalmente. Bisogna ammettere che Don Giovanni concede suggestioni più che emozioni, specialmente per brani come la title track che si può ascoltare in questa pagina, o Le cose che pensano, Fatti un pianto e Il diluvio. 
Il suono è quello dei migliori anni '80 di pop melodico, ma alla maniera di una canzone leggera italiana colta che attinge più alle sonorità nord europee che latine, scritta e prodotta da uno che "avrebbe potuto cantare l'elenco del telefono" in compagnia di un "project" di musicisti davvero importante, perlopiù britannico.
Di qui in poi per altri tre album, in comune col il ragazzo capelluto che fece cantare gli italiani Battisti mantiene solo il nome e un aspetto fisico inequivocabile ma irriconoscibile.
La sua musica prese a suonare con coraggio in questo modo egoista, e chi avesse lo sguardo libero e lontano ne ammirò la grandezza sopra ogni tempo.


mercoledì 1 ottobre 2008

Un colpo al cerchio e uno a...Natalie Portman.

Curioso del titolo pruriginoso? Non c'entra niente con questa storia.
Una volta molti anni fa, chiesi a mio nonno di comprarmi un compasso.
Mi sarebbe servito a scuola se non ricordo male, ma io sarei stato più contento di giocarci per i fatti miei; riempire fogli di cerchi e minacciare i coetanei con due metri di punta accuminata.
Naturalmente lo ottenni, e lui tornò a casa il giorno stesso con lo splendido set filogiottesco che gli avevo ordinato io, pieno di accessori perlopiù di plastica adattatori e ricambi, uno spasso. Nonno invece non era molto contento di quella scelta: mi spiegò che se volevo un compasso avrei dovuto sceglierne uno vero, senza orpelli inutili e sofisticazioni plasticose, ma io non volli saperne, anche perchè spiegarlo a un seienne non fu cosa facile. Allora me lo sottrasse d'imperio e lo andò a cambiare di testa sua.
Si mise tranquillo non appena ebbi tra le mani un Rotring essenzialissimo e curato, che ancora oggi è integro e funzionante. Nella scatola solo il compasso, adagiato in una sagoma di velluto grigio. Mi resi presto conto che ci avevo guadagnato, io mica nonno che aveva speso anche più di prima.
Morale della favola: ci sarà sempre un lettore mp3 o un telefono con più funzioni di iPod o iPhone.
Un nonno savio ti consiglierebbe di lasciarli al negozio.

mercoledì 24 settembre 2008

Cambiate sponsor.

Mi spiace per i rossoblù, che dalla II giornata continuano a perdere, però mi consolo per qualcosa di simile ad una partita normale per il Milan.
Sto osservando che in occasione del colpaccio al Meazza del Bologna..







Poi, in occasione della prima al Dall'Ara...

di lì in poi zero punti in tre partite.

Berta, Eu, avete avuto ragione voi.
Peccato. Almeno è lunga ancora.











Mangiano anche i gol, oltre che i bambini.

sabato 20 settembre 2008

Chi mi legga si merita un regalo.
Che rimanga un segreto.
p.s. Dedico questa puntata (...!) ad Alitalia e alle splendide figure che raccogliamo nel mondo.

domenica 14 settembre 2008

ZERO idee per il Titolo.

Guardo il Milan su un canale americano in streaming su internet con ZERO sforzi, solo browser e Flash.
Il triste spettacolo che sta offrendo questa squadra rende tutto più agro che dolce.
ZERO punti, insieme al Cagliari, sul fondo della classifica. I Campioni del Mondo.

sabato 13 settembre 2008

From the creator of Family Guy (I Griffin)...:SethComedy!

Dal 10 Settembre il tizio dietro ai Griffin, e non parlo dei sogni di Quagmire su Lois, distribuisce sul web all'indirizzo:www.sethcomedy.com una serie di cacate parodistiche di due minuti, sufficientemente cretine per essere nominate qui dentro.
Un esempio promozionale lo trovate sparso da qualche parte, secondo i tiramenti del layout di Blogger. Anzi siccome è un banner invadente e che fa cagnara senza chiedere lo tolgo e se ti interessa fai click sul link.

Pasda, also available in ebony version (beta 2).

giovedì 11 settembre 2008

(Balls) Breaking News!

Le news sono queste.
Primo, il Milan deve andare affanculo, messaggio che da tempo ho affidato alla mia descrizione di stato in Msn. Perdere dal Bologna mi rompe parecchio i maroni ma si può, 2-0 col Lugano tanto valeva che in Ticino ci rimanessero a limonare tra loro sui laghi.
Secondo, il pitbull-con-rossetto Sarah Palin avrà anche la figlia bagascia, il genero ubriacone, il marito pirata stradale ma come dicono laggiù si è imposta come "game changer"; cioè ha tolto a Obamone il vessillo del cambiamento ed ora sono ca--i acidi. In più Obi-Wan sta dicendo una boiata dopo l'altra, e i media sguazzano.
Terzo, nota lieta, la Fortitudo di quest'anno pare avere talento e atletismo in abbondanza. C'è gente che se glielo dici ti svita i bulloni del canestro diusgiunge il vetro dal supporto e te lo rimonta a metà campo, in un' azione di 24 secondi. Spero di non parlare troppo presto, ma Basketcity è tornata e ringrazio per questo anche i conigli bianconeri.
See ya.

domenica 7 settembre 2008

Quote of the day.

"Anche se si creasse un buco nero, prima che la terra possa essere inghiottita, Berlusconi troverà il sistema per salvarci tutti".

Forza o Virtù?

Fortitudo e Virtus si scontreranno nell'olimpo dei pregi per decidere quel meriti la supremazia.
Fiorettisti per i conigli bianconeri, facce sporche per la mia Effe.
Qyntel Woods ha già cominciato facendo a noci con un tassista venerdì scorso.
Verrebbe da dire meglio Virtù. Ma c'è solo la Fortitudo che "tira i bulloni a palazzo".
Bene così!

venerdì 5 settembre 2008

Disoccupandomi.

Ritorniamo tutti alle nostre applicaz...pardon, occupazioni prima o poi.
Questo blog non mi vede da due mesi e più, e mi pare non faccia molta differenza. Però è triste c'è poco da fare, perchè primo, senza computer si sta una meraviglia, secondo la ragione principale è la vacatio, finita.
Quale miglior modo per infilarci in un involtino autunnale di tristezza che ammirare gli sforzi umoristici di un phoveretto miliardario con il pepe al culo. Vuole rispondere alla campagna Get a Mac; mi pare abbia risposto alla grande, come solo lui sa fare.

Introducing:

Introducing:
The Porta-Fish (Bring-o-fish)