venerdì 17 ottobre 2008

Elegia del superlativo assoluto

Il meglio di quanto splendidamente offerto dalle grandi situation comedy americane degli anni 80 e 90, rivive di lustro fulgente in questo segmento supremo del film Hancock; uno sketch capace di condurre a ridanciane, sbellicate risate con lo stile grandioso tipico dell'assoluto che si materializza.
Spacca letteralmente il culo.



Note: nessun aggettivo è stato violentato o riciclato nella produzione di questo testo.
Per approfondimenti, codice etico: www.ADJ2PHUCK.gov

giovedì 16 ottobre 2008

Che stronzo 'sto portatile.

Nella pagina francese di Apple dedicata al nuovo Macbook luccicoso, qualche traduttore sprovveduto o buontempone ha pensato bene di copiare il testo "Parfaitement conçu"(perfettamente concepito), scrivendo "Parfaitement con", che letteralmente significa Perfettamente stronzo.
Ora, va bene che io sono astioso verso queste nuove bellissime macchine perchè il mio portatile non è più una novità, ma sono lusingato dall'eco transnazionale che mi sostiene.
Lo dicevo che sono portatili stronzi.

pasda

martedì 14 ottobre 2008

È stato grandioso finchè è durato.

Eccolo. Nessuna vite, forgiato ad acqua da un unico blocchetto di alluminio. Video lucido in vetro. Trackpad senza tasto in vetro con coefficiente di scorrevolezza studiato per settimane. Tastiera nera a tasti separati. Chipset Nvidia con grafica discreta ed integrata combinate. Più hard disk. Memorie a 1066 Mhz. Più bello. Esco dal listino con tanta gratitudine, perchè il mio Pro l'ho preso quando mi serviva; ma sensibilmente incazzato.
Cazzo, vendo il mio e lo prendo. Magari. Magari come insegna la nonna bisogna accontentarsi.
Accontentarsi in condizione sensibilmente incazzata.

Update: 21 ottobre, speravo si sarebbe sopita l'invidia ma per colpa di Nvidia più passa tempo e più mi incazzo. 

sabato 11 ottobre 2008

Il Mac è morto, lunga vita al Mac! (Book Pro)

Apple ha annunciato per martedì prossimo un evento speciale dedicato alla presentazione dei nuovi portatili. Illazioni e indiscrezioni a riguardo circolano in rete da almeno un anno, perché ciascuno vagheggia desiderando un Mac a propria misura.
Quindi per tre giorni ancora il mio splendido MacBook Pro sarà a listino delle novità.
Il momento del primo ciclo di sostituzione per un acquirente della Mela è un piccolo trauma; zio Steve è un genio del male capace di innovare l'impensabile (tranne il suo dolcevita nero) spesso abbassando i prezzi, e questo è il motivo principale.
Ma la realtà che distanzia il fenomeno da tutta l'altra tecnologia di cui ci attorniamo è che nel caso di Apple soffriamo di un piccolo tradimento affettivo. Come se la primizia promessa dovesse durare per sempre.
Quando poi ci accorgiamo che anzi, il Mac o l'iPod o chissà che altro, è il segno di una cura e di un risultato progettati per durare nel tempo ben più di qualsiasi altra tecnologia, allora ammiriamo questi ragazzi geniali che cambiando il mo(n)do di comunicare si son presi anche noi.

Tanti anni di basket.

Per me che amo il basket, per noi sopra il ventello che al cesto confidiamo le nostre fatiche per soffrirne di nuove, c'è una notizia minima e piacevole.
Guido Bagatta, is back on air!
Era Domenica, il pomeriggio sul divano lo ricordo perfettamente perchè la lotta alla conquista del telecomando finiva spesso con la voce di Bagatta sopra le immagini di Olajuwon che straripava nella "paint". La rete era Telemontecarlo, e a fare compagnia al Nostro c'era Tullio Lauro. Nel filmato incluso, una pillola della trasmissione mattutina di sintesi della settimana, NBA Action.
Una coppia disinvolta, ironica e competente che mi infuse dentro il basket NBA. Poi Guido prese altre strade, "telecronò" il football come già negli anni '80, ebbe ed ancora riscuote successo in radio (Deejay) e tv (ricordi Real Tv?). Solo Flavio Tranquillo o Fabrizio Pungetti, hanno colmato degnamente l'assenza in questi anni. Mettiamoci anche Martini, vabbè.
Però Bagatta per me è stato il primo, e mi divertiva di brutto; quelle Domeniche mi mancano ed insieme quei tempi un po' più lievi.
La cosa fica è che ora è tornato a fare telecronache di pallaspicchi su Sportitalia con Dan Peterson quindi per le Domeniche c'è modo di riprovarci. I love this game!

sabato 4 ottobre 2008

Recensione M: "Don Giovanni", Lucio Battisti

Inauguro oggi una sezione che per pigrizia ho sempre sottovalutato. Libri, musica, cinema, spettacolo, software, trend parrocchiali e tutto il recensibile. Naturalmente senza alcuna competenza.

Nel 1986, un Battisti ormai lontanissimo dall'animo mogoliano e il poeta ermetico Pasquale Panella avviano una collaborazione che si interromperà solo con la morte di Lucio nel 1998. Don Giovanni, è il primo lavoro pubblicato della quadrilogia dei dischi bianchi, minimalisti nella veste grafica come nel suono.
All'epoca, nonostante il suo..rotolio verso l'introspezione fosse già ampiamente avvistato, queste otto tracce sparigliarono l'immagine che il pubblico e la critica avevano di Battisti; la gente affrontò lo scalino tra i successi "universali" degli anni 60-70 e questa trasformazione con scetticismo, se non con disinteresse.
Eppure il cantante di Poggio Bustone dimostrò una flessibilità inaspettata per certi versi, accogliendo una sfida personalissima ed incurante che colpì favorevolmente gli addetti ai lavori, ed in effetti Don Giovanni è un disco molto ben congegnato.
La sezione musicale contralta alla perfezione l'astrazione lirica dei testi di Panella, e la voce dell'interprete riempie la narrazione col suo timbro consueto e umanissimo. Frequente che la sintassi dei versi si adatti alla musica e non viceversa.
Non è un disco che promette di spiegarsi facilmente, ed anzi semmai si sforza del contrario.
Come lo stesso cantante confessò in un'intervista, certo non interessava a nessuno fare un disco semplice: ricevuto un testo, qualora fosse stato incomprensibile allora Battisti si chiudeva in studio, scriveva la musica più piatta che potesse concepire e lo registrava senza emozioni con lo sguardo al pavimento.
Un' iperbole naturalmente. Bisogna ammettere che Don Giovanni concede suggestioni più che emozioni, specialmente per brani come la title track che si può ascoltare in questa pagina, o Le cose che pensano, Fatti un pianto e Il diluvio. 
Il suono è quello dei migliori anni '80 di pop melodico, ma alla maniera di una canzone leggera italiana colta che attinge più alle sonorità nord europee che latine, scritta e prodotta da uno che "avrebbe potuto cantare l'elenco del telefono" in compagnia di un "project" di musicisti davvero importante, perlopiù britannico.
Di qui in poi per altri tre album, in comune col il ragazzo capelluto che fece cantare gli italiani Battisti mantiene solo il nome e un aspetto fisico inequivocabile ma irriconoscibile.
La sua musica prese a suonare con coraggio in questo modo egoista, e chi avesse lo sguardo libero e lontano ne ammirò la grandezza sopra ogni tempo.


mercoledì 1 ottobre 2008

Un colpo al cerchio e uno a...Natalie Portman.

Curioso del titolo pruriginoso? Non c'entra niente con questa storia.
Una volta molti anni fa, chiesi a mio nonno di comprarmi un compasso.
Mi sarebbe servito a scuola se non ricordo male, ma io sarei stato più contento di giocarci per i fatti miei; riempire fogli di cerchi e minacciare i coetanei con due metri di punta accuminata.
Naturalmente lo ottenni, e lui tornò a casa il giorno stesso con lo splendido set filogiottesco che gli avevo ordinato io, pieno di accessori perlopiù di plastica adattatori e ricambi, uno spasso. Nonno invece non era molto contento di quella scelta: mi spiegò che se volevo un compasso avrei dovuto sceglierne uno vero, senza orpelli inutili e sofisticazioni plasticose, ma io non volli saperne, anche perchè spiegarlo a un seienne non fu cosa facile. Allora me lo sottrasse d'imperio e lo andò a cambiare di testa sua.
Si mise tranquillo non appena ebbi tra le mani un Rotring essenzialissimo e curato, che ancora oggi è integro e funzionante. Nella scatola solo il compasso, adagiato in una sagoma di velluto grigio. Mi resi presto conto che ci avevo guadagnato, io mica nonno che aveva speso anche più di prima.
Morale della favola: ci sarà sempre un lettore mp3 o un telefono con più funzioni di iPod o iPhone.
Un nonno savio ti consiglierebbe di lasciarli al negozio.

mercoledì 24 settembre 2008

Cambiate sponsor.

Mi spiace per i rossoblù, che dalla II giornata continuano a perdere, però mi consolo per qualcosa di simile ad una partita normale per il Milan.
Sto osservando che in occasione del colpaccio al Meazza del Bologna..







Poi, in occasione della prima al Dall'Ara...

di lì in poi zero punti in tre partite.

Berta, Eu, avete avuto ragione voi.
Peccato. Almeno è lunga ancora.











Mangiano anche i gol, oltre che i bambini.

sabato 20 settembre 2008

Chi mi legga si merita un regalo.
Che rimanga un segreto.
p.s. Dedico questa puntata (...!) ad Alitalia e alle splendide figure che raccogliamo nel mondo.

domenica 14 settembre 2008

ZERO idee per il Titolo.

Guardo il Milan su un canale americano in streaming su internet con ZERO sforzi, solo browser e Flash.
Il triste spettacolo che sta offrendo questa squadra rende tutto più agro che dolce.
ZERO punti, insieme al Cagliari, sul fondo della classifica. I Campioni del Mondo.

sabato 13 settembre 2008

From the creator of Family Guy (I Griffin)...:SethComedy!

Dal 10 Settembre il tizio dietro ai Griffin, e non parlo dei sogni di Quagmire su Lois, distribuisce sul web all'indirizzo:www.sethcomedy.com una serie di cacate parodistiche di due minuti, sufficientemente cretine per essere nominate qui dentro.
Un esempio promozionale lo trovate sparso da qualche parte, secondo i tiramenti del layout di Blogger. Anzi siccome è un banner invadente e che fa cagnara senza chiedere lo tolgo e se ti interessa fai click sul link.

Pasda, also available in ebony version (beta 2).

giovedì 11 settembre 2008

(Balls) Breaking News!

Le news sono queste.
Primo, il Milan deve andare affanculo, messaggio che da tempo ho affidato alla mia descrizione di stato in Msn. Perdere dal Bologna mi rompe parecchio i maroni ma si può, 2-0 col Lugano tanto valeva che in Ticino ci rimanessero a limonare tra loro sui laghi.
Secondo, il pitbull-con-rossetto Sarah Palin avrà anche la figlia bagascia, il genero ubriacone, il marito pirata stradale ma come dicono laggiù si è imposta come "game changer"; cioè ha tolto a Obamone il vessillo del cambiamento ed ora sono ca--i acidi. In più Obi-Wan sta dicendo una boiata dopo l'altra, e i media sguazzano.
Terzo, nota lieta, la Fortitudo di quest'anno pare avere talento e atletismo in abbondanza. C'è gente che se glielo dici ti svita i bulloni del canestro diusgiunge il vetro dal supporto e te lo rimonta a metà campo, in un' azione di 24 secondi. Spero di non parlare troppo presto, ma Basketcity è tornata e ringrazio per questo anche i conigli bianconeri.
See ya.

domenica 7 settembre 2008

Quote of the day.

"Anche se si creasse un buco nero, prima che la terra possa essere inghiottita, Berlusconi troverà il sistema per salvarci tutti".

Forza o Virtù?

Fortitudo e Virtus si scontreranno nell'olimpo dei pregi per decidere quel meriti la supremazia.
Fiorettisti per i conigli bianconeri, facce sporche per la mia Effe.
Qyntel Woods ha già cominciato facendo a noci con un tassista venerdì scorso.
Verrebbe da dire meglio Virtù. Ma c'è solo la Fortitudo che "tira i bulloni a palazzo".
Bene così!

venerdì 5 settembre 2008

Disoccupandomi.

Ritorniamo tutti alle nostre applicaz...pardon, occupazioni prima o poi.
Questo blog non mi vede da due mesi e più, e mi pare non faccia molta differenza. Però è triste c'è poco da fare, perchè primo, senza computer si sta una meraviglia, secondo la ragione principale è la vacatio, finita.
Quale miglior modo per infilarci in un involtino autunnale di tristezza che ammirare gli sforzi umoristici di un phoveretto miliardario con il pepe al culo. Vuole rispondere alla campagna Get a Mac; mi pare abbia risposto alla grande, come solo lui sa fare.

mercoledì 25 giugno 2008

Serialmente appassionato.

Sono sempre troppo prolisso negli incipit, quindi evito per questa volta di meravigliarmi delle cose che puoi fare su internet, specie se hai avuto in una botta sola la banda larga (per la prima volta, anzi la seconda dopo un intervallo di 4 anni con il 56KB), portatile ovunque, e un nuovissimo Mac(Book Pro).
Mi sto gustando un bel giro di telephilm traendoli dal vùvùvù senza nemmeno fare filesharing; la pirateria si sta facendo imbarazzantemente semplice.
Ne sto seguendo due in contemporeanea: Life e Dexter.

Siamo nel poliziesco ma sotto due punti di vista radicalmente opposti. Stra consigliati.
Chissenefrega dirai (Tosi? Maso? Bomber? uhm...Tosi?).
Il post è finito.
Solito vizio dell'incipit, qui portato alle estreme conseguenze; per abbandonarlo degnamente.

mercoledì 18 giugno 2008

Forse l'abbiamo fatto apposta.

Solo a noi italiani riescono 'ste cose fiche nello sport, ma anche in tutto il resto, solo che nello sport si vede di più.
Lo scorno dei matusa d'oltralpe e un commento chiarissimo postato esclusivamente per simpatia, seguono.






lunedì 16 giugno 2008

Stracazzuti fenomeni parade, n.9. SPECIALE TIFOSO AZZURRO.

Davanti allo stadio, alla fine di Romania-Italia, un'intervista ad un tifoso.
Preso come campione, siamo una bela nazione di giente inteligiente.
Dev'esere un imigrato/emigrato per forza, spero no gente in Itaglia che parla cosi.
Si presta molto bene anche a riflessioni di tipo microeconomico, sull'utilità marginale ed il suo prezzo, sarei curioso della sua curva di reddito.
Che splendido imbecille. Due milioni per vedere una partita.


p.s. Rubato cosa, qualcuno il biglietto a lui o lui i soldi ad altri? Mica si capisce, e dubitare è lecito.

mercoledì 11 giugno 2008

BOICOTTIAMO I MAXISCHERMI PER DOVERE DI PATRIA!

In facoltà stamattina, oltre alla sensazione di aver praticamente finito di appartenere alla categoria degli studenti, mi sono accorto di un manifesto pubblicizzante occasioni di incontro per le partite degli Europei. Non ho potuto fare a meno di fotografarlo, perchè, chi mi conosce lo sa, è da lunedì che dico che i maxi schermi portano sfiga. E in questo cartello c'è la prova aggravata del fatto:Stiamo a casa, e nessuno si preoccupi di sfasciamenti eventuali, non se ne darà il caso.

passdani

martedì 10 giugno 2008

IO SONO L'ITALIANO MEDIO CHE ABBANDONA LA NAVE.

Una figura stracagona così inappellabile non se l'aspettava nemmeno il Bomber che gestisce i fasti della vecchia Europa.
Le mie giornate stanno andando una schifezza proprio, e possono solo peggiorare: almeno c'è l'Italia e un po' di speranza esogena, mi rincuoro. Invece nemmeno quello.
Mica è colpa loro, semmai mia, però in definitiva, lo sport ed il gioco esistono con questi propositi.
In prima battuta direi che abbiamo perso perchè gli altri erano più giovani e freschi.
In seconda battuta, pure.
Per ultimo, non battiamo le squadre importanti da due anni; sarà un caso.
Cerchiamoci una squadra per cui tifare, io dico Deutschland über alles!

Introducing:

Introducing:
The Porta-Fish (Bring-o-fish)